Le collaborazioni occasionali: nuove norme dal 2016

20.01.2016 18:39

Il Jobs Act, in materia di riordino dei contratti di lavoro, ha stabilito

Da tale data non sono più attivabili i contratti a progetto, le collaborazioni coordinate e continuative con i pensionati di vecchiaia, le cosiddette “mini-co.co.co”, più note come prestazioni occasionali (al di sotto dei 30 giorni lavorativi e dei 5.000 euro di compenso nell’anno solare) e le associazioni in partecipazione con apporto di lavoro.

Dal 01/01/2016 potranno essere instaurate solo le seguenti tipologie contrattuali:

  • lavoro autonomo occasionale
  • lavoro accessorio (voucher)

Il lavoro autonomo occasionale, di cui all’art. 2222 del Codice Civile, si distingue dall’abrogata collaborazione occasionale poiché caratterizzato da:

  • mancanza di continuità della prestazione;
  • mancanza di coordinamento: l’attività non deve essere svolta all’interno dell’azienda né nell’ambito del ciclo produttivo del committente.
  • Il lavoro autonomo occasionale, nel limite reddituale dell’anno, minore o uguale a 5.000 euro, è esente da contribuzione INPS/INAIL.
  • Se maggiore di 5.000 euro all’anno è soggetto alla contribuzione INPS “gestione separata”, sulla quota di reddito maggiore di 5.000 euro, ferma restando l’esenzione contributiva INAIL.
  • Il lavoro autonomo occasionale sia se superiore sia se inferiore a 5.000 euro anno è sempre soggetto a ritenuta fiscale d’acconto del 20%.

Il lavoro accessorio (voucher) 

  • E' esente ai fini fiscali, nel limite di 7.000 euro netti all’anno (pari a 9.333 euro lordi) se svolto a favore di soggetti privati e nel limite di 2.000 euro netti (pari a 2.666 euro lordi) se prestato a favore di imprese e studi professionali.
  • Il lavoro accessorio è retribuito con un sistema di voucher o buoni lavoro, che vengono erogati dall’INPS , per il tramite degli uffici postali, delle tabaccherie e delle banche convenzionate.
  • Un voucher corrisponde a 1 ora di lavoro e ha un valore di 10 euro, esenti da imposte e con aliquote contributive ridotte (13% INPS e 7% INAIL + 5% di spese), quindi pari a 7,5 euro netti.

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