la risorsa per le imprese

Bando industria sostenibile: 250 milioni per #ricerca e #sviluppo

08.07.2015 08:51

Al via il secondo dei due bandi del Fondo per la Crescita Sostenibile con obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni
– imprese industriali, di trasporti o loro centri di ricerca con stabile organizzazione in Italia, dotati di contabilità ordinaria
– i centri di ricerca con personalità giuridica
– le start-up innovative

Presentano progetti singolarmente o congiuntamente fra loro, fino ad un massimo di 5 soggetti raggruppati mediante un contratto di rete, un consorzio o accordo di partenariato che stabilisca una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto alle attività con
– la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante;
– la definizione degli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto di ricerca e sviluppo;
– l’individuazione del soggetto capofila che agisca come mandatario.
Ciascun partecipante dovrà necessariamente sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

Investimenti ammissibili

Il finanziamento è finalizzato alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo:
a) Spese ammissibili tra minimo 5 milioni € e massimo 40 milioni €
b) altamente efficaci nel contribuire concretamente ad elevare la prestazione del Paese sul piano dell’innovazione e dell’avanzamento tecnologico
d) che prevedano la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione o al notevole miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali e con concrete ricadute sui settori applicativi.
Le tecnologie abilitanti previste sono Micro-Nanoelettronica, Nanotecnologia, Fotonica, Materiali avanzati, Sistemi avanzati di produzione, Biotecnologia industriale, da svilupparsi nell’ambito delle seguenti tematiche: processi e impianti industriali: sistemi adattativi e intelligenti, sistemi efficienti ed ecocompatibili, sistemi ottimizzanti l’uso delle risorse, sistemi centrati sull’uomo, materiali; tecnologie energetiche: per lo stoccaggio, per le reti intelligenti, per la riduzione gas-serra, per l’idrogeno, per le rinnovabili; Costruzioni eco-sostenibili ; tecnologie ambientali: per la gestione, per la protezione, per il recupero; tecnologie per il trasporto di superficie e vie d’acqua; telecomunicazioni: nuovi componenti, nuovi sistemi, nuove tecniche di progettazione e test; aerospazio.
e) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione (entro 3 mesi dalla concessione del contributo) e di durata fino a 36-48 mesi.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
– personale dipendente, limitatamente a tecnici, ricercatori e ausiliari anche con contratto a progetto o a somministrazione, puchè assegnati alle attività di R&S del progetto
– quote di ammortamento o quote capitale di canoni di leasing nuovi di strumenti e attrezzature nuove utilizzate per il progetto
– acquisto di materiali
– contratti di ricerca, consulenze scientifiche, acquisto o licenze di brevetti e know-how
– spese generali fino al 50% del costo del personale, rapporto determinato sulla base dei dati contabili.

Modalità

L’agevolazione, in regime de minimis, consiste:
1. in un finanziamento a tasso agevolato per un valore del 60% delle spese per le PMI e del 50% per le grandi imprese, con un tasso pari al 20% del tasso di riferimento e, comunque, non inferiore allo 0,8%. Il finanziamento sarà di durata massima di 8 anni più 3 di preammortamento e di importo massimo pari a 10 volte il cash-flow medio degli ultimi due bilanci approvati.
2. in un contributo alla spesa del 14-20% in caso di progetti congiunti o singoli di PMI, dell’11-15% per le GI che collaborano con PMI, Organismi di ricerca o imprese di altri Stati UE; del 7-10% per le GI singole.

E’ possibile inoltre richiedere un anticipo fino al 60% del progetto, da erogarsi in due quote anticipate ciascuna pari al 30% del finanziamento stesso e garantite con fidejussione bancaria o con fondo di garanzia messo a disposizione dal MISE stesso.

Per la presentazione della domanda e le modalità: LINK

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