Incentivi alle aziende che promuovono strumenti di conciliazione vita lavoro per i dipendenti

19.11.2017 10:20

Sgravi contributivi ai datori di lavoro che inseriscono nei contratti collettivi aziendali le misure necessarie per una migliore conciliazione vita-lavoro dei dipendenti, ossia il cosiddetto work-life balance.

Possono accedere a sgravi contributivi i datori di lavoro del settore privato che tra il 1° gennaio 2017 e il 31 agosto 2018 hanno sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali al cui interno è prevista l’introduzione, l’estensione o l’integrazione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei dipendenti

Lo sgravio contributivo non potrà superare il limite del 5% dell’imponibile previdenziale per il totale dei dipendenti.

 

Requisiti

  1. Il contratto collettivo deve prevedere almeno 2 misure di conciliazione vita privata-lavoro, di cui una deve obbligatoriamente appartenere all’Area di intervento “genitorialità” e una all’Area di intervento “flessibilità organizzativa”.
  2. Un altro requisito necessario è che il contratto collettivo aziendale deve riguardare almeno il 70% della media dei dipendenti occupati dal medesimo datore di lavoro nell’anno civile che precede la domanda di accesso al beneficio.
  • area di intervento “genitorialità”

a. estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità

b. estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o di integrazione della relativa indennità

c. previsione di nidi d’infanzia, asili nido o spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali

d. percorsi formativi – e-learnig o coaching – per favorire il rientro dal congedo di maternità

e. buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting

  • area di intervento “flessibilità organizzativa”

a. lavoro agile

b. flessibilità oraria in entrata e in uscita

c. part-time

d. banca ore

e. cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi ceduti

  • area “welfare aziendale”

a. convenzioni per l’erogazione di servizi di time-saving

b. convenzioni con strutture per servizi di cura

c. buoni per l’acquisto di servizi di cura

Per info: LINK

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